L’abc dello yoga
Alcuni termini che derivano dal sanscrito e dai testi della filosofia yogica spesso sono estranei a molti.
Quando si inizia a studiare una lingua nuova si inizia dall’alfabeto.
Iniziamo da alcune delle parole che sono le basi del vocabolario dello yogi.
Mantra: significa “strumento della mente”, indica una parola o una frase in sanscrito che può essere recitata o cantata, con un significato e un effetto specifici. La sua ripetizione crea onde sonore che risuonano nel corpo e hanno effetti benefici oltre che sull’organismo anche sulla mente.
Sutra: brevi frasi che espongono concetti ed idee con parole essenziali. La forma dei sutra permette la memorizzazione di tutto l’insegnamento. Tra i più importanti vi sono gli Yoga Sutra di Patanjali, filosofo del II secolo a.C.
Asana: significa “seduta”, è utilizzata come suffisso per ogni postura. E’ uno degli 8 passi necessari, secondo Patanjali, per la crescita spirituale. Una pratica fisica regolare sviluppa la concentrazione, la disciplina e la consapevolezza e permette all’energia di fluire liberamente nel corpo.
Prana: in sanscrito “energia vitale” è la somma di tutte le energie contenute nell’universo. Può essere immagazzinata nel sistema nervoso e nel plesso solare. Lo Yoga fornisce gli strumenti per indirizzare questa corrente energetica coscientemente e volontariamente tramite il pensiero cosciente.
Bandha: significa sigillo energetico ed ha il compito di equilibrare la pressione interna a livello pelvico, diaframmatico e della gola. Non si vede, ma se ne percepisce il suo effetto sull’intera pratica e l’inconfondibile calore che genera in tutto il corpo. La sua tenuta durante l’esecuzione delle asana brucia scorie e tossine.
Chakra: significa “ruota” riferita al vortice di energia emesso da ogni chakra situato nel corpo. I chakra sono 7 e corrispondono ad una specifica parte del corpo, dalla base della colonna fino alla sommità del capo. Disturbi fisici ed emotivi, secondo la spiegazione yogica, derivano da squilibri energetici dei chakra.
Yogi è la definizione maschile mentre yogini è femminile. Secondo il testo sacro indù “Bhagavad Gita” le qualità principali sono il perdono, la compassione e la devozione alla pratica.